La Struttura di Ospitalità Religiosa del Sacro Monte Calvario di Domodossola del Padri Rosminiani



L’estate è in arrivo e per molti è arrivato il momento di pensare alle vacanze. Ma le vacanze non sono tutte uguali: anche prenotando una vacanza si può fare una scelta etica, sociale, di solidarietà. 


La Struttura di Ospitalità Religiosa del Sacro Monte Calvario di Domodossola del Padri Rosminiani

Immersa nella quiete delle Alpi, nel cuore dell’Ossola è un’oasi di pace e spiritualità che sa offrire a quanti lo visitano suggestioni uniche, e che venne addirittura scelto dal Beato Antonio Rosmini per fondare la sua congregazione religiosa.



La Via Crucis, che collega Domodossola al Calvario con le sue splendide Cappelle, il Santuario del Santissimo Crocifisso, gli Oratori, il Convento dei Padri Rosminiani, i giardini del Belvedere, il Castello medioevale di Mattarella ne fanno una meta che sa conquistare chiunque, rivolgendosi al cuore e affascinando persone di tutte le età. Grazie a queste sue bellezze architettoniche e naturalistiche e ai suoi scorci di arte e di storia, nel 2003 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO e viene oggi gestito dalla Regione Piemonte attraverso la Riserva Naturale, istituita nel 1991, che si occupa di tutelare e promuovere il suo immenso valore. 

Accoglienza

Il Centro di Spiritualità del Sacro Monte Calvario si presta particolarmente per accoglienza di gruppi che intendano vivere giornate di spiritualità, ritiri spirituali di fine settimana, corsi di esercizi spirituali e periodi di riposo e raccoglimento spirituale.

Recettività 
- ospitalità: 60 posti letto in camere con servizi: triple, doppie e singole;
- convegni nella sala Bozzetti da 100 posti;
- ritiri ed esercizi spirituali anche per più gruppi contemporaneamente;
- rimessa auto in parcheggio interrato per 50 posti auto;
- mostre ed esposizioni nella sala Gaddo; brevi filmati documentari nella sala multimediale Clemente Rebora.
L’accoglienza dei gruppi rimane sospesa nel periodo invernale
dal 1 novembre al 15 febbraio
Pernottamento: singola € 30 p.p.; doppia € 25  p.p.  
1/2 pensione: singola € 40  p.p.;doppia € 35  p.p.
p. completa: singola € 50  p.p.;doppia € 45  p.p.
Pasti extra: € 15  p.p.
Dotazioni: servizi e doccia in
camera, accesso e camera per
disabili, ascensori, sala lettura,
sala tv, cappelle, refettorio,
ampio parco riservato.



Come raggiungerci


In treno, con i treni provenienti da Milano, da Novara, da Briga (Sempione), da Locarno (Vigezzina).

In auto: A9 e A26, continuare lungo la superstrada fino all'uscita di Domodossola, seguendo poi le indicazioni stradali.

Contatti

Centro di Spiritualità Rosminiana B.ta Sacro Monte Calvario, 8, Domodossola
Tel. 0324 242010
Web blog http://sacromontecalvario.blogspot.it


E-mail: calvarioaccoglienza@gmail.com
E-mail rettorecalvario@hotmail.com

Festa a Bognanco (ed in Ossola) per la prima Messa di Don Davide Busoni. Foto

Tutta la comunità bognanchese, ma anche i rosminiani e i semplici fedeli hanno festeggiato domenica a San Lorenzo di Bognanco l'ordinazione sacerdotale diventato prete sabato a Novara su ordinazione del vescovo Franco Giulio Brambilla. Davide Busoni è originari odi Bognanco (dove l'ultimo concittadino prete era stato, nel 1957, don Silvio Galletti, poi parroco di Druogno ndr.) ed oggi è stato festeggiato dalla sua comunità, che ha partecipato alla sua prima Messa, accogliendolo prima, con tutti gli onori, in piazza.
da ossola24.it
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CODICE ETICO DEL TURISMO ACCESSIBILE IN MONTAGNA

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CODICE ETICO DEL TURISMO ACCESSIBILE IN MONTAGNA 
Sulla base dei principi sanciti dall’art.16 della Costituzione della Repubblica Italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la Convenzione O.N.U. sul diritto alle Persone con disabilità, il Manifesto per la promozione del Turismo Accessibile, si definiscono gli articoli del Codice etico del Turismo Accessibile in Montagna, laddove accessibilità è da intendersi come coinvolgimento di tutta la filiera turistica a livello nazionale e locale e comprende: il sistema dei trasporti, la ricettività, la ristorazione, la cultura, il tempo libero e lo sport. 

Articolo 1 DIRITTO AL TURISMO Il diritto al turismo delle persone con disabilità è definito dall’art. 30 della Convenzione ONU. Nell’ottica di una partecipazione egualitaria alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport deve essere garantito e assicurato che le persone con disabilità e con esigenze specifiche abbiano accesso alle attività e ai luoghi turistici, sportivi, ricreativi e culturali. 

Articolo 2 ACCOGLIENZA COME RISPETTO DEI DIRITTI Gli attori territoriali pubblici e privati operanti nelle aree del GAL Laghi e Monti del Verbano Cusio Ossola s’impegnano a rispettare l’uguaglianza degli esseri umani e fornire pari opportunità, sostenendo i diritti umani e soprattutto i diritti di coloro che manifestano esigenze specifiche: bambini, anziani, persone con disabilità etc. tenendo conto delle differenti caratteristiche fisiche, senso-percettive, comunicative, relazionali, intellettive, psichiche di tutte le persone. Gli attori territoriali s’impegnano a conoscere le esigenze dei turisti, dei loro stili di vita, gusti e aspettative, per poter offrire la migliore accoglienza possibile nel rispetto delle esigenze di tutti. S’impegnano a promuovere attività di formazione specifica e continua a favore di tutti i soggetti che operano nella filiera del turismo accessibile. 

Articolo 3 TUTELA DEL PATRIMONIO E ACCESSIBILITÀ La tutela, protezione e conservazione, e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, con particolare riferimento a quello naturale montano e a quello immateriale locale (saperi, tradizioni, creatività montani) non deve risultare un ostacolo concettuale al miglioramento del grado di fruibilità e al ricorso alla tecnologia in chiave di accessibilità e fruibilità del patrimonio stesso. 

Articolo 4 ACCESSIBILITÀ COME AMPLIAMENTO DELLA FRUIZIONE Gli attori territoriali devono impegnarsi per un’accessibilità onnicomprensiva ispirata ai principi dell’Universal Design: accessibilità strutturale e senso-percettiva (per favorire l’autonomia), accessibilità dell’esperienza (per partecipare e svolgere attività e fruire dei servizi), accessibilità dell’informazione (per reperire informazioni chiare e affidabili), accessibilità della comunicazione (interagire attraverso una pluralità di modalità di comunicazione). In qualsiasi tipo di intervento e in qualsiasi attività e servizio, si devono gradualmente attuare “elementi” di accessibilità, intesa nelle diverse sfumature di cui sopra, calibrati sulle caratteristiche e peculiarità dell’intervento, dell’attività, del servizio. 

Articolo 5 RISORSE ECONOMICHE PER IL TURISMO ACCESSIBILE Le risorse economiche destinate al turismo e alla cultura dovranno prevedere l'impegno di quote per migliorare l’accessibilità dove già presente e incrementarla laddove necessario perché insufficiente o del tutto assente. 

Articolo 6 COINVOLGIMENTO DEGLI ABITANTI Gli attori territoriali promuovono il coinvolgimento degli abitanti al fine di creare le migliori condizioni di accoglienza e accessibilità in ogni parte possibile del territorio. Nelle attività di coinvolgimento degli abitanti dovrà essere prevista la partecipazione di gruppi di lavoro partecipati dalle persone con disabilità e con esigenze specifiche e dalle organizzazioni che le rappresentano 

Articolo 7 TRASPARENZA Gli attori territoriali s’impegnano ad attivare servizi di informazione finalizzati a fornire ai turisti informazioni dettagliate, obiettive e complete sui luoghi di destinazione, sulle condizioni di viaggio, di accoglienza e di soggiorno. 

Articolo 8 COMUNICAZIONE INCLUSIVA Gli attori territoriali s’impegnano a promuovere strategie comunicative inclusive basate su una pluralità di modalità comunicative e sull’uso di un linguaggio appropriato e non discriminante, che abbia le caratteristiche della leggibilità, visibilità e comprensibilità, inserita negli ordinari canali di strumenti di informazione e promozione come valore aggiunto in termini di qualità dell’offerta. La segnaletica e la cartellonistica atta a far conoscere i patrimoni ambientali, naturali e culturali dei territori dovrà essere predisposta sempre in un'ottica di fruizione da parte dei turisti con esigenze specifiche, coniugando, laddove necessario, l’utilizzo di nuove e appropriate tecnologie. 

Articolo 9 APPLICAZIONE DEI PRINCIPI I responsabili pubblici e privati dello sviluppo turistico nel proprio territorio di competenza collaboreranno nell’applicazione di questi principi controllandone la loro effettiva applicazione.

La Struttura di Ospitalità Religiosa del Sacro Monte Calvario di Domodossola del Padri Rosminiani



L’estate è in arrivo e per molti è arrivato il momento di pensare alle vacanze. Ma le vacanze non sono tutte uguali: anche prenotando una vacanza si può fare una scelta etica, sociale, di solidarietà. 


La Struttura di Ospitalità Religiosa del Sacro Monte Calvario di Domodossola del Padri Rosminiani

Immersa nella quiete delle Alpi, nel cuore dell’Ossola è un’oasi di pace e spiritualità che sa offrire a quanti lo visitano suggestioni uniche, e che venne addirittura scelto dal Beato Antonio Rosmini per fondare la sua congregazione religiosa.



La Via Crucis, che collega Domodossola al Calvario con le sue splendide Cappelle, il Santuario del Santissimo Crocifisso, gli Oratori, il Convento dei Padri Rosminiani, i giardini del Belvedere, il Castello medioevale di Mattarella ne fanno una meta che sa conquistare chiunque, rivolgendosi al cuore e affascinando persone di tutte le età. Grazie a queste sue bellezze architettoniche e naturalistiche e ai suoi scorci di arte e di storia, nel 2003 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO e viene oggi gestito dalla Regione Piemonte attraverso la Riserva Naturale, istituita nel 1991, che si occupa di tutelare e promuovere il suo immenso valore. 

Accoglienza

Il Centro di Spiritualità del Sacro Monte Calvario si presta particolarmente per accoglienza di gruppi che intendano vivere giornate di spiritualità, ritiri spirituali di fine settimana, corsi di esercizi spirituali e periodi di riposo e raccoglimento spirituale.

Recettività 
- ospitalità: 60 posti letto in camere con servizi: triple, doppie e singole;
- convegni nella sala Bozzetti da 100 posti;
- ritiri ed esercizi spirituali anche per più gruppi contemporaneamente;
- rimessa auto in parcheggio interrato per 50 posti auto;
- mostre ed esposizioni nella sala Gaddo; brevi filmati documentari nella sala multimediale Clemente Rebora.
L’accoglienza dei gruppi rimane sospesa nel periodo invernale
dal 1 novembre al 15 febbraio
Pernottamento: singola € 30 p.p.; doppia € 25  p.p.  
1/2 pensione: singola € 40  p.p.;doppia € 35  p.p.
p. completa: singola € 50  p.p.;doppia € 45  p.p.
Pasti extra: € 15  p.p.
Dotazioni: servizi e doccia in
camera, accesso e camera per
disabili, ascensori, sala lettura,
sala tv, cappelle, refettorio,
ampio parco riservato.



Come raggiungerci


In treno, con i treni provenienti da Milano, da Novara, da Briga (Sempione), da Locarno (Vigezzina).

In auto: A9 e A26, continuare lungo la superstrada fino all'uscita di Domodossola, seguendo poi le indicazioni stradali.

Contatti

Centro di Spiritualità Rosminiana B.ta Sacro Monte Calvario, 8, Domodossola
Tel. 0324 242010
Web blog http://sacromontecalvario.blogspot.it


E-mail: calvarioaccoglienza@gmail.com
E-mail rettorecalvario@hotmail.com

Si apre ufficialmente venerdì 22 giugno alle ore 21.15, presso i giardini del torrione nel parco del S. Monte Calvario di Domodossola il festival “Oxilia - teatro e musica per la terra d’Ossola, I ed”

Organizzato dalla Cappella Musicale del S. Monte Calvario, in collaborazione con Compagnia Dellozio e Cabiria Teatro. Il festival si aprirà con lo spettacolo Misura per Misura, di W. Shakespeare, diretto da Mariano Arenella, co-prodotto appositamente da Compagnia Dellozio e Cabiria Teatro in occasione della prima edizione della manifestazione. La commedia facente parte del gruppo dei cosiddetti Problem Plays del drammaturgo inglese, pone al centro della propria attenzione il contrasto tra l’applicazione letterale e sterile della legge e il servizio che essa dovrebbe rendere all’essere umano; Shakespeare risulta ancora pienamente attuale per comprendere il rapporto tra l’uomo e le regole, che spesso sembrano stritolarci ma senza le quali saremmo persi, in eterna “lotta tra preghiere opposte”. Lo spettacolo avrà come cornice le splendide rovine del torrione nei giardini del convento del Sacro Monte e prevede un ingresso a offerta libera. Attraverso questo allestimento il festival intende porsi dunque come luogo di produzione teatrale e di elaborazione artistica, oltre che nella sua naturale funzione di contenitore per spettacoli di pregio riconosciuti a livello nazionale che occuperanno altre serate della rassegna nei tre week end dedicati al teatro. Il primo di questi sarà Loro - la vera storia del più famoso caso di rapimento alieno in Italia, di e con Maurizio Patella, collaborazione alla drammaturgia di Antonio Paolacci, presso il Foro Boario di Crodo, domenica 24 giugno alle ore 21.15. Uno spettacolo di narrazione su un improbabile quanto imprevisto incontro fra un metronotte genovese e gli esseri venuti dallo spazio. La serata prevede un biglietto di ingresso acquistabile in prevendita sul sito www.billetto.it oppure direttamente al botteghino la sera dello spettacolo; sono previste riduzioni per studenti, giovani fno ai 26 anni, compagnie teatrali, soci del circolo ufologico VCO, over 65. Tutte le informazioni sul sito internet del festival.

fonte: ossola24.it

oxilia

Sabato 16 Giugno l’ordinazione sacerdotale di don Davide rosminiano della Val Bognanco

Sabato 16 giugno 2018 alle 10, nella basilica di San Gaudenzio a Novara, per la preghiera e l’imposizione delle mani del vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla saranno ordinati presbiteri don Davide Busoni e don Luca Favero.
Don Davide Busoni, rosminiano, è originario della val Bognanco ed è cresciuto a Domodossola. Compirà 28 anni proprio il giorno della sua ordinazione presbiterale. Dopo le scuole – medie e superiori – nelle scuole rosminiane del centro ossolano e un anno di studi di filosofia a Bologna, nel 2010 ha iniziato il noviziato all’Istituto della Carità fondato dal beato Antonio Rosmini.  Ha vissuto il percorso di formazione sacerdotale al Collegio San Giovanni a Porta latina di Roma facendo gli studi teologici alla Pontificia Università Lateranense.
fonte: diocesinovara.it
don Davide Busoni e don Luca Favero

Agri Travel & Slow Travel Expo 2019 sale sulle Alpi


Come di consueto ormai, nel febbraio del 2019 si svolgerà il “Agri travel & slow travel expo”, una manifestazione creata per valorizzare il nostro territorio che, pur nella sua varietà, possiede un patrimonio materiale e immateriale, con le sue tradizioni, la sua gastronomia e i suoi ecosistemi, che non ha nulla da invidiare alle più grandi capitali europee.
La quinta edizione celebrerà al meglio l’anno del Turismo Lento (o Slow Food per gli anglofoni), e cioè quella filosofia che promuove la qualità e l’esperienza di un viaggio, contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo. Tra le tante novità spiccano il “Cibo delle Alpi”, viaggio enogastronomico tra i sette Paesi dell’arco alpino (Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Liechtenstein e Svizzera) e il primo evento B2B, ovvero tra diverse imprese, rivolto esclusivamente al turismo slow. I riflettori, tra le altre, saranno puntati anche su: Cammini e vie Slow, turismo religioso e luoghi dello spirito, agricoltura familiare, cultura ed ecosostenibilità, temi sempre più ricercati da una nuova tipologia di turista che sta sempre più avanzando e che vuole, almeno in vacanza, godersi in tutta tranquillità insieme ai propri cari e agli amici le bellezze e le specificità che lo circondano, eliminando i ritmi frenetici imposti dall’odierna società.
Grande novità quindi quella de “Il cibo delle Alpi”, progetto tramite cui gli organizzatori vogliono unire attorno allo stesso tavolo i rappresentanti istituzionali dei sette Paesi e delle 48 regioni coinvolti nel progetto “EUSALP – Eu Strategy for the Alpine Region”, iniziativa dell’Unione Europea per promuovere e valorizzare la macroregione alpina, formata da 190mila kmq, con più di 14 milioni di abitanti e con, annualmente, circa 120 milioni di visitatori.

Alla conferenza introduttiva del 6 giugno erano presenti personalità di spicco della bergamasca, c’erano infatti: Don Gianluca Salvi, direttore dell’ufficio diocesano Pellegrinaggi e tempo libero della diocesi di Bergamo, Luigi Trigona, presidente di turismo Bergamo e segretario generale di Ente Fiera Promoberg, Lara Magoni, assessore regionale al turismo, marketing territoriale e moda, Giuseppe Venuti, responsabile marketing territoriale della provincia di Bergamo, Roberto Gualdi,presidente dell’associazione “montagne d’Italia” e Stefania Pendezza, project manager di Agritravel.

L’edizione 2019 si prospetta già un grande successo da non perdere, visto l’imponente numero di progetti ed espositori che saranno presenti alla Fiera, ma ancora di più se si pensa ai numeri della scorsa edizione: i visitatori sono stati infatti più di 16 mila, a cui è stata data la possibilità di intraprendere un viaggio tra 165 realtà, di cui oltre 79 provenienti dall’estero.
tratto da Bergamo News

Pellegrinaggi e turismo medico, spunti di viaggio per gli emiratini

Prima a Varsavia è stata capo ufficio economico commerciale e culturale dell'Ambasciata italiana in Polonia, ma ora Valentina Setta è dal settembre 2016 console generale d’Italia a Dubai. “Quando sono arrivata non esisteva più l'antenna dell'Enit, chiusa a seguito della ristrutturazione degli uffici esteri – ci racconta in un’intervista esclusiva -. Da quando sono arrivata la promozione turistica è rimasta affidata ai singoli tour operator ma manca una promozione organica”.
“C'è da dire – aggiunge – che l’Italia è un Paese che si promuove da solo, viene percepito come una tra le migliori destinazioni per il leisure, grazie alle sue 4 effe: food, fashion, furniture, ferrari. Per gli emiratini e più in generale per la società multiculturale che vive a Dubai c’è una vera passione per il nostro Paese”.
Tra l’altro secondo il console a funzionare particolarmente bene, in questo ambiente, è il potere del passaparola. “Questa capacità di autopromozione – commenta ancora - si lega alla potenza dei collegamenti Emirates favorendo Roma, Milano, Bologna, Venezia e ora Catania (volo giornaliero) con fludybai. Questo volo ci permette di coprire il segmento meridionale, meno conosciuto e caratterizzante da un’assenza di voli diretti. Spero che la Regione Sicilia riesca a cogliere questa occasione e che altrettanto facciano altri operatori del Sud".
Un altro aspetto da considerare come potenzialità deriva dal fenomeno del turismo religioso meno percepito perché non altospendente, ma ci sono tantissimi pellegrini indiani e filippini, “e questo lo vediamo dal flusso dei visti, anche i visti per lo studio sono in crescita”. Il consolato ha tra l’altro aperto il portale studyinItaly, dove si promuovono le opportunità di studio in Italia, in particolare verso le università del Nord (Milano, Bologna, Perugia).
In quanto ai pellegrini il consolato registra una serie di gruppi estivi religiosi diretti in Vaticano ma anche ad Assisi. Ora la possibile riapertura dell’ufficio Enit a Dubai permetterebbe di fare un buon lavoro in campo turistico: “C’è una convenzione tra Enit, ministero degli Esteri e Ice per promuoversi presso Ice e istituti culturali, a seconda della presenza locale”. Un’apertura che ha ancora più senso in prospettiva di Expo 2020, visto che l’Italia ha già confermato la sua partecipazione nel 2016 e da qualche mese ha firmato l’accordo di partecipazione con il padiglione”.
Il mercato degli Emirati è “un mercato di valore – conclude - e si sposa perfettamente con gli obiettivi della destinazione Italia, con l’obiettivo di aumentare durata media del soggiorno e spesa media, visto che si fermano più di altri mercati, si muovono con grandi famiglie al seguito e spendono molto di più della media europea. Da tenere in conto, poi, le potenzialità del turismo medico e wellness, dove la Germania primeggia e noi avremmo molto da esprimere”. l.d.

Mettere a punto un Piano strategico regionale del turismo in Piemonte

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Antonella Parigi, assessore al turismo della Regione Piemonte
Mettere a punto un Piano strategico regionale del turismo in Piemonte attraverso un percorso partecipato che coinvolga anche attori pubblici e privati: "stati generali" che delineino la situazione del settore nella Regione. L’iniziativa, lanciata a maggio, ha già fatto tappa a Novara, Biella, Vercelli e Cuneo ed ha ricevuto il plauso degli operatori che hanno chiesto di poter proseguire tale confronto anche negli anni futuri con una programmazione pluriennale a regia regionale. Quello piemontese è un territorio esteso e diversificato, per il quale enti e operatori hanno individuato una vocazione al turismo lento, esperienziale e sportivo, e la cui attrattività è legata anche alla sua posizione strategica, all’intersezione di grandi vie di percorrenza nord-sud ed est-ovest, vicino a importanti aeroporti internazionali, in primis Malpensa. Il turista che si cerca, in questo contesto, è quello con un livello culturale e possibilità di spesa medio-alti, ma che sia attento soprattutto alla sostenibilità, con l’obiettivo di preservare l’autenticità di queste aree. 
Gli elementi discussi ai tavoli di lavoro hanno spaziato dai prodotti turistici ai mercati di riferimento. Tra gli obiettivi individuati dai partecipanti, in particolare:
- lo sviluppo di politiche per aumentare la vivibilità dei territori anche per chi qui vive e lavora;
- valorizzare le specificità del territorio, le sue tradizioni e identità, in particolare attraverso i musei, piccoli e grandi;
- favorire modalità di programmazione a medio e lungo termine, evitando i progetti definiti “fiammifero”, che esauriscono cioè in poco tempo la loro funzione;
- fare emergere queste aree quale destinazione turistica per tutto l’anno, e non stagionale, in particolare per il comparto outdoor, la cui ricchezza offre attività per ogni stagione (sport invernali, cicloturismo, trekking, percorsi sentieristici e cammini devozionali);
- valorizzare le eccellenze culturali, dai Sacri Monti agli itinerari di Gaudenzio Ferrari, dai teatri ai festival;
- fare della ricchezza e della diversità dei paesaggi – montagna, pianura, risaie, canali - un elemento di attrattività turistica
- creare reti di collaborazione tra gli enti e gli operatori del territorio, tra i quali è stato individuato il ruolo strategico, tra gli altri, dell’Università del Piemonte Orientale;
- da parte degli operatori, la richiesta di investimenti, in particolare sulle infrastrutture di trasporto (comprese le piste ciclabili lungo i canali), e per realizzare una mappatura dei servizi della filiera turistica che ne migliori la visibilità e la promozione;
- individuare mercati e target specifici, che comprendono gli appassionati sportivi e i visitatori con una possibilità di spesa medio-alta e, sul versante dei mercati, sviluppare maggiormente nuovi mercati come gli Stati Uniti e la Cina.
Queste aree hanno un fortissimo valore aggiunto culturale, che si applica tanto al patrimonio culturale in senso stretto quanto all’enogastronomia, al paesaggio, all’artigianato, come ha evidenziato l'assessora regionale alla Cultura e al Turismo, che ha sottolineato quanto si stia lavorando sul versante degli investimenti, per aumentare sempre più la competitività del settore turistico, a cui devono contribuire anche la formazione sull’accoglienza e la promozione internazionale. Come Regione Piemonte, ha spiegato l’assesora Antonella Parigi, l’obiettivo è mettere a punto un piano strategico, ma soprattutto essere al servizio e alleati dei territorio. Il modello utilizzato nei tavoli di lavoro – noto con il nome di “Business Model Canvas” e in uso anche in altri ambiti imprenditoriali – ha permesso di individuare e discutere modelli di business innovativi utili alla crescita e allo sviluppo del turismo.Dopo quelle citate seguiranno altre tappe dedicati allo stato dell’arte del turismo in Piemonte, con e per i rappresentanti dei sistemi turistici locali. Nell’autunno è previsto inoltre un incontro finale per la presentazione del Piano strategico. Gli Stati generali del turismo sono un progetto dell’Assessorato alla cultura e al turismo della Regione Piemonte, realizzato da DMO Piemonte Marketing in partnership con BTO Educational e in collaborazione con: CNA, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Uncem e Unioncamere.

Oltre il turismo, insieme alla gente. Anche al Sacro Monte Calvario di Domodossola una vacanza diversa è possibile


L’estate è in arrivo e per molti è arrivato il momento di pensare alle vacanze. Ma le vacanze non sono tutte uguali: anche prenotando una vacanza si può fare una scelta etica, sociale, di solidarietà. 


La Struttura di Ospitalità Religiosa del Sacro Monte Calvario di Domodossola del Padri Rosminiani

Immersa nella quiete delle Alpi, nel cuore dell’Ossola è un’oasi di pace e spiritualità che sa offrire a quanti lo visitano suggestioni uniche, e che venne addirittura scelto dal Beato Antonio Rosmini per fondare la sua congregazione religiosa.


La Via Crucis, che collega Domodossola al Calvario con le sue splendide Cappelle, il Santuario del Santissimo Crocifisso, gli Oratori, il Convento dei Padri Rosminiani, i giardini del Belvedere, il Castello medioevale di Mattarella ne fanno una meta che sa conquistare chiunque, rivolgendosi al cuore e affascinando persone di tutte le età. Grazie a queste sue bellezze architettoniche e naturalistiche e ai suoi scorci di arte e di storia, nel 2003 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO e viene oggi gestito dalla Regione Piemonte attraverso la Riserva Naturale, istituita nel 1991, che si occupa di tutelare e promuovere il suo immenso valore. 

Accoglienza

Il Centro di Spiritualità del Sacro Monte Calvario si presta particolarmente per accoglienza di gruppi che intendano vivere giornate di spiritualità, ritiri spirituali di fine settimana, corsi di esercizi spirituali e periodi di riposo e raccoglimento spirituale.

Recettività 
- ospitalità: 60 posti letto in camere con servizi: triple, doppie e singole;
- convegni nella sala Bozzetti da 100 posti;
- ritiri ed esercizi spirituali anche per più gruppi contemporaneamente;
- rimessa auto in parcheggio interrato per 50 posti auto;
- mostre ed esposizioni nella sala Gaddo; brevi filmati documentari nella sala multimediale Clemente Rebora.
L’accoglienza dei gruppi rimane sospesa nel periodo invernale
dal 1 novembre al 15 febbraio
Pernottamento: singola € 30 p.p.; doppia € 25  p.p.  
1/2 pensione: singola € 40  p.p.;doppia € 35  p.p.
p. completa: singola € 50  p.p.;doppia € 45  p.p.
Pasti extra: € 15  p.p.
Dotazioni: servizi e doccia in
camera, accesso e camera per
disabili, ascensori, sala lettura,
sala tv, cappelle, refettorio,
ampio parco riservato.


Come raggiungerci


In treno, con i treni provenienti da Milano, da Novara, da Briga (Sempione), da Locarno (Vigezzina).

In auto: A9 e A26, continuare lungo la superstrada fino all'uscita di Domodossola, seguendo poi le indicazioni stradali.

Contatti

Centro di Spiritualità Rosminiana B.ta Sacro Monte Calvario, 8, Domodossola
Tel. 0324 242010
Web blog http://sacromontecalvario.blogspot.it


E-mail: calvarioaccoglienza@gmail.com
E-mail rettorecalvario@hotmail.com

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Domenica 3 Giugno 2018. Foglietto, Letture e Salmo

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO B) Grado della Celebrazione: SOLENNITA' Colore liturgico: Bianco
Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Scarica il Salmo Responsoriale Cantato >
Gesù ci ha promesso di stare con noi fino alla fine del mondo (Mt 28,20). Egli ha mantenuto la sua parola in molti modi. Egli è con noi nella sua parola, che è sempre una parola viva e santa, che conduce al Padre chi ad essa si affida. Egli è presente, ancora di più, nel sacramento del suo corpo e del suo sangue. E ciò merita certo una festa. Questo sacramento ci colma, innanzi tutto perché fa arrivare fino a noi l’“incarnazione” del Verbo divino: Dio continua a venire per restare. Non ci abbandonerà più. In secondo luogo, questo sacramento ci nutre: alimenta in noi quella vita divina che è la nostra vera vita, poiché è eterna. Questo sacramento, infine, ci fa vedere, sotto forma di pane e di vino, colui che gli apostoli hanno visto, ma, proprio come Gesù di Nazaret non era visto da tutti come il Messia, il sacramento del suo corpo e del suo sangue non convince tutti. Per chi si ferma alle apparenze, tale sacramento non costituisce una prova, poiché ciò che si vede non basta. Infatti si vede solo ciò che si lascia vedere. Per il credente invece, cioè per chi si lascia raggiungere dall’amore di Dio, questo sacramento è il più grande fra i segni, il segno che mette in comunione con Gesù stesso. Il credente è da esso trasfigurato, il suo peccato è purificato, grazie ad esso pregusta il banchetto promesso: quello delle nozze del Figlio.

Sacro Monte Calvario Domodossola un luogo per giorni da ricordare

Immerso nella quiete delle Alpi, nel cuore dell’Ossola, il Sacro Monte Calvario è un’oasi di pace e spiritualità che sa offrire a quanti lo visitano suggestioni uniche, e che venne addirittura scelto dal Beato Antonio Rosmini per fondare la sua congregazione religiosa.
La Via Crucis, che collega Domodossola al Calvario con le sue splendide Cappelle, il Santuario del Santissimo Crocifisso, gli Oratori, il Convento dei Padri Rosminiani, i giardini del Belvedere, il Castello medioevale di Mattarella ne fanno una meta che sa conquistare chiunque, rivolgendosi al cuore e affascinando persone di tutte le età. Grazie a queste sue bellezze architettoniche e naturalistiche e ai suoi scorci di arte e di storia, nel 2003 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO e viene oggi gestito dalla Regione Piemonte attraverso la Riserva Naturale, istituita nel 1991, che si occupa di tutelare e promuovere il suo immenso valore. 

Accoglienza
Il Centro di Spiritualità del Sacro Monte Calvario si presta particolarmente per accoglienza di gruppi che intendano vivere giornate di spiritualità, ritiri spirituali di fine settimana, corsi di esercizi spirituali e periodi di riposo e raccoglimento spirituale.

Recettività 
 - ospitalità: 60 posti letto in camere con servizi: triple, doppie e singole; 
- convegni nella sala Bozzetti da 100 posti; 
- ritiri ed esercizi spirituali anche per più gruppi contemporaneamente; 
- rimessa auto in parcheggio interrato per 50 posti auto; 
- mostre ed esposizioni nella sala Gaddo; brevi filmati documentari nella sala multimediale Clemente Rebora.


L’accoglienza dei gruppi rimane sospesa nel periodo invernale
dal 1 novembre al 15 febbraio
 
Pernottamento: singola € 30 p.p.; doppia € 25  p.p.  
1/2 pensione: singola € 40  p.p.; doppia € 35  p.p.
p. completa: singola € 50  p.p.; doppia € 45  p.p.
Pasti extra: € 15  p.p.
Dotazioni: servizi e doccia in
camera, accesso e camera per
disabili, ascensori, sala lettura,
sala tv, cappelle, refettorio,
ampio parco riservato.

 
Come raggiungerci
In treno, con i treni provenienti da Milano, da Novara, da Briga (Sempione), da Locarno (Vigezzina).
In auto: A9 e A26, continuare lungo la superstrada fino all'uscita di Domodossola, seguendo poi le indicazioni stradali.
Contatti
Centro di Spiritualità Rosminiana B.ta Sacro Monte Calvario, 8, Domodossola 
Tel. 0324 242010
Web blog http://sacromontecalvario.blogspot.it 

Foglietto Letture Salmo Liturgia Domenica Santissima Trinità

Santissima Trinità (anno B) Grado della Celebrazione: SOLENNITA' Colore liturgico: Bianco
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Il Nuovo Testamento fonda l’universalità della missione nello speciale rapporto che Gesù risorto ha con ogni uomo. Il Vangelo dev’essere annunciato a ogni uomo, perché Gesù è la verità dell’uomo, ha ricevuto dal Padre ogni potere in cielo e in terra, perché ha fatto la volontà del Padre fino alla morte aprendo così per ogni uomo la via verso la pienezza della vita. Di qui le caratteristiche della missione: - la forza che l’anima è lo Spirito Santo che da Gesù risorto viene promesso e trasmesso ai discepoli, come principio della vita nuova, che deve essere annunciata e comunicata a ogni uomo; - il contenuto della missione è la sequela di Cristo, l’obbedienza al Vangelo, l’osservanza dei comandi di Gesù, l’adesione battesimale alla vita del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, il distacco dalla vita incredula, implorando e accogliendo la remissione dei peccati; - la speranza che sostiene i missionari nelle fatiche e nelle difficoltà è la certezza che Gesù è sempre con loro sino alla fine del mondo (da Partenza da Emmaus, in “Rivista Diocesana Milanese”, sett. 1983, 814-815)


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Diocesi: Trapani, celebrato 50° di ordinazione di due sacerdoti rosminiani con la Messa presieduta dal vescovo Fragnelli

Nella foto: i due sacerdoti per il 50° da papa Francesco

Sabato 5 maggio due sacerdoti rosminiani che per tanti anni hanno prestato il loro servizio pastorale nella diocesi di Trapani hanno festeggiato insieme il 50° di ordinazione presbiterale. La celebrazione giubilare si è tenuta nella parrocchia San Giuseppe alle fontanelle con inizio alle 17.30 ed è stata  presieduta dal vescovo Pietro Maria Fragnelli.

 Si tratta di don Tarcisio De Tomasi, 80 anni, originario di Gallarate (Varese) e di don Mario Natale, 78 anni, di Vibo Valentia. Entrambi sono stati ordinati a San Giovanni in Laterano, a Roma, il 30 marzo 1968. Nel corso di questi anni hanno svolto diversi servizi di responsabilità nell’Istituto della Carità fondato dal beato “Antonio Rosmini”. Don Tarcisio è stato maestro dei novizi, parroco a Milano e a Roma e più volte ha esercitato il suo ministero a Trapani dove attualmente è parroco in solido. Don Mario è stato padre provinciale, insegnante di Sacra Scrittura, parroco a Trapani e a Valderice. attualmente è tettore del Collegio internazionale Antonio Rosmini di Roma dove si occupa della formazione dei candidati al sacerdozio.
sir

Antonio Rosmini e Chiara Lubich

Un convegno a Rovereto per gettar luce sulle radici comuni e sulle intersezioni storiche, finora sconosciute, delle due grandi personalità religiose trentine
Antonio Rosmini e Chiara Lubich
Antonio Rosmini, teologo, filosofo e sacerdote, proclamato beato dalla Chiesa Cattolica nel 2007, è nato a Rovereto nel 1797 e morto a Stresa nel 1855. Chiara Lubich, fondatrice e prima presidente del Movimento dei Focolari, è nata a Trento quasi settant’anni dopo, nel 1920, ed è morta a Rocca di Papa nel 2008. Sono senza dubbio tra le più grandi personalità religiose che il Trentino ha donato al mondo, ma a prima vista non sembrano avere nulla in comune se non la fede e la terra natale.
Eppure questa prima impressione potrebbe cogliere solo in parte la realtà: sotto la superficie, infatti, si possono individuare radici comuni e intrecci storici che le avvicinano più di quanto si possa immaginare. L’Istituto della Carità, fondato da Rosmini nel 1828, e il Movimento dei Focolari, fondato dalla Lubich nel 1943, conobbero alla fine degli anni ’40 e inizio ’50 una significativa convergenza proprio a Rovereto, città allora animata dal carisma dello scrittoreClemente Rebora,  sacerdote rosminiano, che ebbe frequenti contatti coi Focolari. Qualcuno si chiede addirittura se ci sia stato un possibile influsso della spiritualità dell’unità nella genesi del suo famoso inno: Il gran grido (1953).
Al di là della mediazione di grandi personalità, come il rosminiano Clemente Rebora e il focolarino Igino Giordani, comunque, uno studioso che voglia andare in profondità su questi intrecci storici può analizzare aspetti come il rapporto col francescanesimo o l’amore per la filosofia, centrali sia per Rosmini che per la Lubich, senza dimenticare che a Rovereto assistente ecclesiastico del nascente movimento dei Focolari era un rosminiano.
Insomma di materia ce n’è. Per tutte queste ragioni, e in preparazione del centenario della nascita di Chiara Lubich, il 24 e 25 maggio prossimi, su iniziativa di Paolo Marangon, storico e saggista, studioso di storia del cristianesimo, vice-direttore del Centro Studi Rosminiani, e di Lucia Abignente storica e scrittrice, collaboratrice del Centro Chiara Lubich, si terrà proprio a Rovereto un convegno intitolato  Antonio Rosmini e Chiara Lubich: radici e intersezioni storiche, con relazioni di F. De GiorgiL. AbignenteN. Carella, E. Del NeroA. Lo Presti , P. Marangon ed E. Manni.
cittanuova.it

Turismo religioso: Facoltà Teologica della Sardegna, al via il corso per guide e operatori


Comincerà a Cagliari il primo modulo sperimentale di alta specializzazione sul “Turismo culturale e religioso in Sardegna”, rivolto a guide turistiche e a laureati. Il corso, organizzato dalla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, responsabile unico della selezione e della formazione degli studenti iscritti, e patrocinato dalla Regione Sardegna, si terrà dal 21 giugno al 6 luglio in facoltà. L’obiettivo è quello di formare guide turistiche e operatori nel campo dell’arte sacra e del pellegrinaggio che possiedano, da un lato, alcune conoscenze specifiche sulla storia della Chiesa e della liturgia, sulla religiosità popolare e la Scrittura, e, dall’altro, che sappiano trasmettere il senso spirituale e teologico presente nei cammini religiosi così come in ogni esperienza di fede legata alla fruizione di luoghi sacri cristiani. Nelle due settimane previste verrà proposto un percorso di alta formazione, laboratori, visite guidate e simulazioni sul territorio, nozioni di storia della Chiesa e antropologia religiosa, con una attenzione speciale a cammini, pellegrinaggi, santuari, francescanesimo, architettura e canto liturgico in Sardegna. A completamento di questa esperienza saranno attivati laboratori, educational tour e simulazioni sul territorio. “Questo corso, fatto in collaborazione con la Regione Sardegna, vuole essere l’inizio di un programma formativo di guide che sappiano favorire questo dialogo cuore a cuore – dice il preside della Facoltà Teologica della Sardegna, padre Francesco Maceri -, rendendo i cammini, i pellegrinaggi e le visite ai santuari un’esperienza di fede che restituisca il senso di una storia e di una terra che sono anch’esse vive e vivificanti per mezzo di quella fede”. La partecipazione è a numero chiuso e prevede 20 posti riservati a coloro che sono iscritti all’albo delle guide turistiche della Sardegna e che sono residenti in Sardegna. Altri 15 posti sono riservati a coloro che sono in possesso di un baccellierato in teologia, di un diploma conseguito all’Istituto di scienze religiose, oppure di una laurea almeno triennale. Il termine per presentare la domanda di partecipazione è fissato entro la mezzanotte del 31 maggio. La scelta dei partecipanti in base ai titoli sarà effettuata da una commissione apposita composta da docenti della facoltà.
sir

Al Sacro Monte Calvario di Domodossola Ospitalità... e tanto altro ancora


La Casa del Sacro Monte Calvario è un luogo ideale per organizzare ritiri, esercizi spirituali, incontri di gruppo, vacanze e fine settimana di condivisione, corsi biblici, meditazioni, discernimento, presentazioni, convegni, concerti musicali, incontri e vacanze studio.
Durante la permanenza al Sacro Monte Calvario è possibile sperimentare la pace e silenzio di un luogo completamente immerso nella natura e tranquillità, circondato da un ampio giardino realizzato sui resti di un antico castello medievale.
La casa dispone di quattro aree notte distinte e gestibili in modo indipendente. Sono presenti camere singole e doppie, tutte dotate di bagno interno con acqua calda, doccia, sanitari.
Il Sacro Monte Calvario di Domodossola vi aspetta per un soggiorno di qualche giorno, di una giornata o per una visita di qualche ora.

Centro di Spiritualità Rosminiana
Borgata Sacro Monte Calvario, 8
28845 Domodossola (VB)
Tel: 0324.242010 Fax: 0324.340342
email: calvarioaccoglienza@gmail.com

web master: turismoculturale@simail.it - cell. 3207505116

Un concerto in memoria della professoressa Giovanna Viarana al Calvario di Domodossola


L'associazione culturale “Carlo Ravasenga” di Domodossola in collaborazione con i Reverendi Padri Rosminiani del Sacro Monte Calvario organizza domenica 15 aprile alle ore 16 presso la Sala Bozzetti al Sacro Monte Calvario di Domodossola un concerto in memoria della Professoressa Giovanna Viarana storica figura della cultura musicale ossolana che ha lasciato in tutti coloro che la conobbero un ricordo indelebile e affettuoso.
Sarà esecutore il Coro Kodaly della Società Filarmonica di Villadossola diretto da Renata Sacchi e accompagnato al pianoforte da Roberto Bassa. Il coro da qualche anno si muove nel campo della vocalità femminile proponendo repertori poco noti ma di grande fascino e piacevolezza che lo hanno fatto apprezzare nelle recenti esecuzioni. Il concerto è occasione per sostenere i lavori di restauro del Sacro Monte Domese patrimonio prezioso di arte, cultura e fede.
ossolanews

Il Vangelo Domenica 15 Aprile 2018. Testimoni del Risorto con lo stupore dei bambini

 
 III Domenica di Pasqua Annno B In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro (...). 

 Non sappiamo dove sia Emmaus, quel nome è un simbolo di tutte le nostre strade, quando qualcosa sembra finire, e si torna a casa, con le macerie dei sogni. Due discepoli, una coppia, forse un uomo e una donna, marito e moglie, una famigliola, due come noi: «Lo riconobbero allo spezzare del pane», allo spezzare qualcosa di proprio per gli altri, perché questo è il cuore del Vangelo. Spezzare il pane o il tempo o un vaso di profumo, come a Betania, e poi condividere cammino e speranza. È cambiato il cuore dei due e cambia la strada: «Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme». L'esilio triste diventa corsa gioiosa, non c'è più notte né stanchezza né città nemica, il cuore è acceso, gli occhi vedono, la vita è fiamma. Non patiscono più la strada: la respirano, respirando Cristo. Diventano profeti. Stanno ancora parlando e Gesù di persona apparve in mezzo a loro, e disse: Pace a voi. Lo incontri e subito sei chiamato alla serenità: è un Signore che bussa alla mia vita, entra nella mia casa, e il suo saluto è un dono buono, porta pace, pace con me stesso, pace con chi è vicino e chi è lontano. Gesù appare come un amico sorridente, a braccia aperte, che ti accoglie con questo regalo: c'è pace per te. Mi colpisce il lamento di Gesù «Non sono un fantasma» umanissimo lamento, c'è dentro il suo desiderio di essere accolto come un amico che torna da lontano, da stringere con slancio, da abbracciare con gioia. Non puoi amare un fantasma. E pronuncia, per sciogliere dubbi e paure, i verbi più semplici e più familiari: «Guardate, toccate, mangiamo insieme!» gli apostoli si arrendono ad una porzione di pesce arrostito, al più familiare dei segni, al più umano dei bisogni. Lo conoscevano bene, Gesù, dopo tre anni di strade, di olivi, di pesci, di villaggi, di occhi negli occhi, eppure non lo riconoscono. E mi consola la fatica dei discepoli a credere. È la garanzia che la Risurrezione di Gesù non è un'ipotesi consolatoria inventata da loro, ma qualcosa che li ha spiazzati. Il ruolo dei discepoli è aprirsi, non vergognarsi della loro fede lenta, ma aprirsi con tutti i sensi ad un gesto potente, una presenza amica, uno stupore improvviso. E conclude oggi il Vangelo: di me voi siete testimoni. Non predicatori, ma testimoni, è un'altra cosa. Con la semplicità di bambini che hanno una bella notizia da dare, e non ce la fanno a tacere, e gli fiorisce dagli occhi. La bella notizia: Gesù non è un fantasma, è potenza di vita; mi avvolge di pace, di perdono, di risurrezione. Vive in me, piange le mie lacrime e sorride come nessuno. Talvolta vive “al posto mio” e cose più grandi di me mi accadono, e tutto si fa più umano e più vivo. (Letture: Atti 3, 13-15. 17-19; Salmo 4; 1 Giovanni 2, 1-5; Luca 24, 35-48).

di Ermes Ronchi - Avvenire

Addio a don Remo Dominicis: fu rettore dei collegi Rosmini di Stresa e Domodossola



È morto all’età di 89 anni al collegio Rosmini di Stresa don Remo Dominicis, il prete rosminiano originario di Monte Compatri (Roma) che negli ultimi anni viveva nella casa di accoglienza per sacerdoti anziani. Nel lungo servizio all’interno dell’Istituto della carità ha ricoperto dal 1988 al 1993 il ruolo di preside e rettore del collegio Rosmini a Stresa e successivamente, fino al 1997, del collegio Rosmini di Domodossola. «Don Remo - ricorda padre Umberto Muratore, direttore del Centro internazionale di studi - ha speso tutta la sua vita in due grandi settori: la scuola e la parrocchia, la formazione dei ragazzi e la pastorale degli adulti». 

Origini laziali
Nato a Monte Compatri nel 1929, già all’età di 17 anni era entrato nel noviziato rosminiano al Sacro monte Calvario di Domodossola. Nel 1952 aveva poi preso i voti perpetui e nel 1958 era stato ordinato sacerdote. L’attività pastorale di don Dominicis - che aveva anche un fratello rosminiano mancato qualche anno fa - si è sviluppata partendo dal ruolo di assistente nella parrocchia di San Giuseppe a Trapani, poi in quella di Santo Spirito a Milano, dove è stato prima coadiutore e poi parroco.  

Nel 1966 iniziò anche l’attività di insegnante, che poi lo porterà a diventare rettore prima a Stresa e poi a Domodossola. Dopo tre anni come confessore nella basilica di San Carlo al corso a Roma, il ritorno nella natia Monte Compatri - alle porte di Roma - dove fino al 2010 è stato vicario parrocchiale. In quell’anno il trasferimento a Stresa, nella casa di riposo rosminiana al Colle. «Una sua caratteristica era quella di immergersi completamente nella sua opera e nel suo compito, tanto da quasi scomparire, come se fossero le sue azioni a parlare per lui» conclude padre Muratore. Il funerale è celebrato sabato mattina alle 10 nella chiesa del collegio Rosmini di Stresa.  
lastampa.it