La Struttura di Ospitalità Religiosa del Sacro Monte Calvario di Domodossola del Padri Rosminiani



L’estate è in arrivo e per molti è arrivato il momento di pensare alle vacanze. Ma le vacanze non sono tutte uguali: anche prenotando una vacanza si può fare una scelta etica, sociale, di solidarietà. 


La Struttura di Ospitalità Religiosa del Sacro Monte Calvario di Domodossola del Padri Rosminiani

Immersa nella quiete delle Alpi, nel cuore dell’Ossola è un’oasi di pace e spiritualità che sa offrire a quanti lo visitano suggestioni uniche, e che venne addirittura scelto dal Beato Antonio Rosmini per fondare la sua congregazione religiosa.



La Via Crucis, che collega Domodossola al Calvario con le sue splendide Cappelle, il Santuario del Santissimo Crocifisso, gli Oratori, il Convento dei Padri Rosminiani, i giardini del Belvedere, il Castello medioevale di Mattarella ne fanno una meta che sa conquistare chiunque, rivolgendosi al cuore e affascinando persone di tutte le età. Grazie a queste sue bellezze architettoniche e naturalistiche e ai suoi scorci di arte e di storia, nel 2003 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO e viene oggi gestito dalla Regione Piemonte attraverso la Riserva Naturale, istituita nel 1991, che si occupa di tutelare e promuovere il suo immenso valore. 

Accoglienza

Il Centro di Spiritualità del Sacro Monte Calvario si presta particolarmente per accoglienza di gruppi che intendano vivere giornate di spiritualità, ritiri spirituali di fine settimana, corsi di esercizi spirituali e periodi di riposo e raccoglimento spirituale.

Recettività 
- ospitalità: 60 posti letto in camere con servizi: triple, doppie e singole;
- convegni nella sala Bozzetti da 100 posti;
- ritiri ed esercizi spirituali anche per più gruppi contemporaneamente;
- rimessa auto in parcheggio interrato per 50 posti auto;
- mostre ed esposizioni nella sala Gaddo; brevi filmati documentari nella sala multimediale Clemente Rebora.
L’accoglienza dei gruppi rimane sospesa nel periodo invernale
dal 1 novembre al 15 febbraio
Pernottamento: singola € 30 p.p.; doppia € 25  p.p.  
1/2 pensione: singola € 40  p.p.;doppia € 35  p.p.
p. completa: singola € 50  p.p.;doppia € 45  p.p.
Pasti extra: € 15  p.p.
Dotazioni: servizi e doccia in
camera, accesso e camera per
disabili, ascensori, sala lettura,
sala tv, cappelle, refettorio,
ampio parco riservato.



Come raggiungerci


In treno, con i treni provenienti da Milano, da Novara, da Briga (Sempione), da Locarno (Vigezzina).

In auto: A9 e A26, continuare lungo la superstrada fino all'uscita di Domodossola, seguendo poi le indicazioni stradali.

Contatti

Centro di Spiritualità Rosminiana B.ta Sacro Monte Calvario, 8, Domodossola
Tel. 0324 242010
Web blog http://sacromontecalvario.blogspot.it


E-mail: calvarioaccoglienza@gmail.com
E-mail rettorecalvario@hotmail.com

Festa a Bognanco (ed in Ossola) per la prima Messa di Don Davide Busoni. Foto

Tutta la comunità bognanchese, ma anche i rosminiani e i semplici fedeli hanno festeggiato domenica a San Lorenzo di Bognanco l'ordinazione sacerdotale diventato prete sabato a Novara su ordinazione del vescovo Franco Giulio Brambilla. Davide Busoni è originari odi Bognanco (dove l'ultimo concittadino prete era stato, nel 1957, don Silvio Galletti, poi parroco di Druogno ndr.) ed oggi è stato festeggiato dalla sua comunità, che ha partecipato alla sua prima Messa, accogliendolo prima, con tutti gli onori, in piazza.
da ossola24.it
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CODICE ETICO DEL TURISMO ACCESSIBILE IN MONTAGNA

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CODICE ETICO DEL TURISMO ACCESSIBILE IN MONTAGNA 
Sulla base dei principi sanciti dall’art.16 della Costituzione della Repubblica Italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la Convenzione O.N.U. sul diritto alle Persone con disabilità, il Manifesto per la promozione del Turismo Accessibile, si definiscono gli articoli del Codice etico del Turismo Accessibile in Montagna, laddove accessibilità è da intendersi come coinvolgimento di tutta la filiera turistica a livello nazionale e locale e comprende: il sistema dei trasporti, la ricettività, la ristorazione, la cultura, il tempo libero e lo sport. 

Articolo 1 DIRITTO AL TURISMO Il diritto al turismo delle persone con disabilità è definito dall’art. 30 della Convenzione ONU. Nell’ottica di una partecipazione egualitaria alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport deve essere garantito e assicurato che le persone con disabilità e con esigenze specifiche abbiano accesso alle attività e ai luoghi turistici, sportivi, ricreativi e culturali. 

Articolo 2 ACCOGLIENZA COME RISPETTO DEI DIRITTI Gli attori territoriali pubblici e privati operanti nelle aree del GAL Laghi e Monti del Verbano Cusio Ossola s’impegnano a rispettare l’uguaglianza degli esseri umani e fornire pari opportunità, sostenendo i diritti umani e soprattutto i diritti di coloro che manifestano esigenze specifiche: bambini, anziani, persone con disabilità etc. tenendo conto delle differenti caratteristiche fisiche, senso-percettive, comunicative, relazionali, intellettive, psichiche di tutte le persone. Gli attori territoriali s’impegnano a conoscere le esigenze dei turisti, dei loro stili di vita, gusti e aspettative, per poter offrire la migliore accoglienza possibile nel rispetto delle esigenze di tutti. S’impegnano a promuovere attività di formazione specifica e continua a favore di tutti i soggetti che operano nella filiera del turismo accessibile. 

Articolo 3 TUTELA DEL PATRIMONIO E ACCESSIBILITÀ La tutela, protezione e conservazione, e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, con particolare riferimento a quello naturale montano e a quello immateriale locale (saperi, tradizioni, creatività montani) non deve risultare un ostacolo concettuale al miglioramento del grado di fruibilità e al ricorso alla tecnologia in chiave di accessibilità e fruibilità del patrimonio stesso. 

Articolo 4 ACCESSIBILITÀ COME AMPLIAMENTO DELLA FRUIZIONE Gli attori territoriali devono impegnarsi per un’accessibilità onnicomprensiva ispirata ai principi dell’Universal Design: accessibilità strutturale e senso-percettiva (per favorire l’autonomia), accessibilità dell’esperienza (per partecipare e svolgere attività e fruire dei servizi), accessibilità dell’informazione (per reperire informazioni chiare e affidabili), accessibilità della comunicazione (interagire attraverso una pluralità di modalità di comunicazione). In qualsiasi tipo di intervento e in qualsiasi attività e servizio, si devono gradualmente attuare “elementi” di accessibilità, intesa nelle diverse sfumature di cui sopra, calibrati sulle caratteristiche e peculiarità dell’intervento, dell’attività, del servizio. 

Articolo 5 RISORSE ECONOMICHE PER IL TURISMO ACCESSIBILE Le risorse economiche destinate al turismo e alla cultura dovranno prevedere l'impegno di quote per migliorare l’accessibilità dove già presente e incrementarla laddove necessario perché insufficiente o del tutto assente. 

Articolo 6 COINVOLGIMENTO DEGLI ABITANTI Gli attori territoriali promuovono il coinvolgimento degli abitanti al fine di creare le migliori condizioni di accoglienza e accessibilità in ogni parte possibile del territorio. Nelle attività di coinvolgimento degli abitanti dovrà essere prevista la partecipazione di gruppi di lavoro partecipati dalle persone con disabilità e con esigenze specifiche e dalle organizzazioni che le rappresentano 

Articolo 7 TRASPARENZA Gli attori territoriali s’impegnano ad attivare servizi di informazione finalizzati a fornire ai turisti informazioni dettagliate, obiettive e complete sui luoghi di destinazione, sulle condizioni di viaggio, di accoglienza e di soggiorno. 

Articolo 8 COMUNICAZIONE INCLUSIVA Gli attori territoriali s’impegnano a promuovere strategie comunicative inclusive basate su una pluralità di modalità comunicative e sull’uso di un linguaggio appropriato e non discriminante, che abbia le caratteristiche della leggibilità, visibilità e comprensibilità, inserita negli ordinari canali di strumenti di informazione e promozione come valore aggiunto in termini di qualità dell’offerta. La segnaletica e la cartellonistica atta a far conoscere i patrimoni ambientali, naturali e culturali dei territori dovrà essere predisposta sempre in un'ottica di fruizione da parte dei turisti con esigenze specifiche, coniugando, laddove necessario, l’utilizzo di nuove e appropriate tecnologie. 

Articolo 9 APPLICAZIONE DEI PRINCIPI I responsabili pubblici e privati dello sviluppo turistico nel proprio territorio di competenza collaboreranno nell’applicazione di questi principi controllandone la loro effettiva applicazione.