Sabato 16 Giugno l’ordinazione sacerdotale di don Davide rosminiano della Val Bognanco

Sabato 16 giugno 2018 alle 10, nella basilica di San Gaudenzio a Novara, per la preghiera e l’imposizione delle mani del vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla saranno ordinati presbiteri don Davide Busoni e don Luca Favero.
Don Davide Busoni, rosminiano, è originario della val Bognanco ed è cresciuto a Domodossola. Compirà 28 anni proprio il giorno della sua ordinazione presbiterale. Dopo le scuole – medie e superiori – nelle scuole rosminiane del centro ossolano e un anno di studi di filosofia a Bologna, nel 2010 ha iniziato il noviziato all’Istituto della Carità fondato dal beato Antonio Rosmini.  Ha vissuto il percorso di formazione sacerdotale al Collegio San Giovanni a Porta latina di Roma facendo gli studi teologici alla Pontificia Università Lateranense.
fonte: diocesinovara.it
don Davide Busoni e don Luca Favero

Agri Travel & Slow Travel Expo 2019 sale sulle Alpi


Come di consueto ormai, nel febbraio del 2019 si svolgerà il “Agri travel & slow travel expo”, una manifestazione creata per valorizzare il nostro territorio che, pur nella sua varietà, possiede un patrimonio materiale e immateriale, con le sue tradizioni, la sua gastronomia e i suoi ecosistemi, che non ha nulla da invidiare alle più grandi capitali europee.
La quinta edizione celebrerà al meglio l’anno del Turismo Lento (o Slow Food per gli anglofoni), e cioè quella filosofia che promuove la qualità e l’esperienza di un viaggio, contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo. Tra le tante novità spiccano il “Cibo delle Alpi”, viaggio enogastronomico tra i sette Paesi dell’arco alpino (Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Liechtenstein e Svizzera) e il primo evento B2B, ovvero tra diverse imprese, rivolto esclusivamente al turismo slow. I riflettori, tra le altre, saranno puntati anche su: Cammini e vie Slow, turismo religioso e luoghi dello spirito, agricoltura familiare, cultura ed ecosostenibilità, temi sempre più ricercati da una nuova tipologia di turista che sta sempre più avanzando e che vuole, almeno in vacanza, godersi in tutta tranquillità insieme ai propri cari e agli amici le bellezze e le specificità che lo circondano, eliminando i ritmi frenetici imposti dall’odierna società.
Grande novità quindi quella de “Il cibo delle Alpi”, progetto tramite cui gli organizzatori vogliono unire attorno allo stesso tavolo i rappresentanti istituzionali dei sette Paesi e delle 48 regioni coinvolti nel progetto “EUSALP – Eu Strategy for the Alpine Region”, iniziativa dell’Unione Europea per promuovere e valorizzare la macroregione alpina, formata da 190mila kmq, con più di 14 milioni di abitanti e con, annualmente, circa 120 milioni di visitatori.

Alla conferenza introduttiva del 6 giugno erano presenti personalità di spicco della bergamasca, c’erano infatti: Don Gianluca Salvi, direttore dell’ufficio diocesano Pellegrinaggi e tempo libero della diocesi di Bergamo, Luigi Trigona, presidente di turismo Bergamo e segretario generale di Ente Fiera Promoberg, Lara Magoni, assessore regionale al turismo, marketing territoriale e moda, Giuseppe Venuti, responsabile marketing territoriale della provincia di Bergamo, Roberto Gualdi,presidente dell’associazione “montagne d’Italia” e Stefania Pendezza, project manager di Agritravel.

L’edizione 2019 si prospetta già un grande successo da non perdere, visto l’imponente numero di progetti ed espositori che saranno presenti alla Fiera, ma ancora di più se si pensa ai numeri della scorsa edizione: i visitatori sono stati infatti più di 16 mila, a cui è stata data la possibilità di intraprendere un viaggio tra 165 realtà, di cui oltre 79 provenienti dall’estero.
tratto da Bergamo News

Pellegrinaggi e turismo medico, spunti di viaggio per gli emiratini

Prima a Varsavia è stata capo ufficio economico commerciale e culturale dell'Ambasciata italiana in Polonia, ma ora Valentina Setta è dal settembre 2016 console generale d’Italia a Dubai. “Quando sono arrivata non esisteva più l'antenna dell'Enit, chiusa a seguito della ristrutturazione degli uffici esteri – ci racconta in un’intervista esclusiva -. Da quando sono arrivata la promozione turistica è rimasta affidata ai singoli tour operator ma manca una promozione organica”.
“C'è da dire – aggiunge – che l’Italia è un Paese che si promuove da solo, viene percepito come una tra le migliori destinazioni per il leisure, grazie alle sue 4 effe: food, fashion, furniture, ferrari. Per gli emiratini e più in generale per la società multiculturale che vive a Dubai c’è una vera passione per il nostro Paese”.
Tra l’altro secondo il console a funzionare particolarmente bene, in questo ambiente, è il potere del passaparola. “Questa capacità di autopromozione – commenta ancora - si lega alla potenza dei collegamenti Emirates favorendo Roma, Milano, Bologna, Venezia e ora Catania (volo giornaliero) con fludybai. Questo volo ci permette di coprire il segmento meridionale, meno conosciuto e caratterizzante da un’assenza di voli diretti. Spero che la Regione Sicilia riesca a cogliere questa occasione e che altrettanto facciano altri operatori del Sud".
Un altro aspetto da considerare come potenzialità deriva dal fenomeno del turismo religioso meno percepito perché non altospendente, ma ci sono tantissimi pellegrini indiani e filippini, “e questo lo vediamo dal flusso dei visti, anche i visti per lo studio sono in crescita”. Il consolato ha tra l’altro aperto il portale studyinItaly, dove si promuovono le opportunità di studio in Italia, in particolare verso le università del Nord (Milano, Bologna, Perugia).
In quanto ai pellegrini il consolato registra una serie di gruppi estivi religiosi diretti in Vaticano ma anche ad Assisi. Ora la possibile riapertura dell’ufficio Enit a Dubai permetterebbe di fare un buon lavoro in campo turistico: “C’è una convenzione tra Enit, ministero degli Esteri e Ice per promuoversi presso Ice e istituti culturali, a seconda della presenza locale”. Un’apertura che ha ancora più senso in prospettiva di Expo 2020, visto che l’Italia ha già confermato la sua partecipazione nel 2016 e da qualche mese ha firmato l’accordo di partecipazione con il padiglione”.
Il mercato degli Emirati è “un mercato di valore – conclude - e si sposa perfettamente con gli obiettivi della destinazione Italia, con l’obiettivo di aumentare durata media del soggiorno e spesa media, visto che si fermano più di altri mercati, si muovono con grandi famiglie al seguito e spendono molto di più della media europea. Da tenere in conto, poi, le potenzialità del turismo medico e wellness, dove la Germania primeggia e noi avremmo molto da esprimere”. l.d.

Mettere a punto un Piano strategico regionale del turismo in Piemonte

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Antonella Parigi, assessore al turismo della Regione Piemonte
Mettere a punto un Piano strategico regionale del turismo in Piemonte attraverso un percorso partecipato che coinvolga anche attori pubblici e privati: "stati generali" che delineino la situazione del settore nella Regione. L’iniziativa, lanciata a maggio, ha già fatto tappa a Novara, Biella, Vercelli e Cuneo ed ha ricevuto il plauso degli operatori che hanno chiesto di poter proseguire tale confronto anche negli anni futuri con una programmazione pluriennale a regia regionale. Quello piemontese è un territorio esteso e diversificato, per il quale enti e operatori hanno individuato una vocazione al turismo lento, esperienziale e sportivo, e la cui attrattività è legata anche alla sua posizione strategica, all’intersezione di grandi vie di percorrenza nord-sud ed est-ovest, vicino a importanti aeroporti internazionali, in primis Malpensa. Il turista che si cerca, in questo contesto, è quello con un livello culturale e possibilità di spesa medio-alti, ma che sia attento soprattutto alla sostenibilità, con l’obiettivo di preservare l’autenticità di queste aree. 
Gli elementi discussi ai tavoli di lavoro hanno spaziato dai prodotti turistici ai mercati di riferimento. Tra gli obiettivi individuati dai partecipanti, in particolare:
- lo sviluppo di politiche per aumentare la vivibilità dei territori anche per chi qui vive e lavora;
- valorizzare le specificità del territorio, le sue tradizioni e identità, in particolare attraverso i musei, piccoli e grandi;
- favorire modalità di programmazione a medio e lungo termine, evitando i progetti definiti “fiammifero”, che esauriscono cioè in poco tempo la loro funzione;
- fare emergere queste aree quale destinazione turistica per tutto l’anno, e non stagionale, in particolare per il comparto outdoor, la cui ricchezza offre attività per ogni stagione (sport invernali, cicloturismo, trekking, percorsi sentieristici e cammini devozionali);
- valorizzare le eccellenze culturali, dai Sacri Monti agli itinerari di Gaudenzio Ferrari, dai teatri ai festival;
- fare della ricchezza e della diversità dei paesaggi – montagna, pianura, risaie, canali - un elemento di attrattività turistica
- creare reti di collaborazione tra gli enti e gli operatori del territorio, tra i quali è stato individuato il ruolo strategico, tra gli altri, dell’Università del Piemonte Orientale;
- da parte degli operatori, la richiesta di investimenti, in particolare sulle infrastrutture di trasporto (comprese le piste ciclabili lungo i canali), e per realizzare una mappatura dei servizi della filiera turistica che ne migliori la visibilità e la promozione;
- individuare mercati e target specifici, che comprendono gli appassionati sportivi e i visitatori con una possibilità di spesa medio-alta e, sul versante dei mercati, sviluppare maggiormente nuovi mercati come gli Stati Uniti e la Cina.
Queste aree hanno un fortissimo valore aggiunto culturale, che si applica tanto al patrimonio culturale in senso stretto quanto all’enogastronomia, al paesaggio, all’artigianato, come ha evidenziato l'assessora regionale alla Cultura e al Turismo, che ha sottolineato quanto si stia lavorando sul versante degli investimenti, per aumentare sempre più la competitività del settore turistico, a cui devono contribuire anche la formazione sull’accoglienza e la promozione internazionale. Come Regione Piemonte, ha spiegato l’assesora Antonella Parigi, l’obiettivo è mettere a punto un piano strategico, ma soprattutto essere al servizio e alleati dei territorio. Il modello utilizzato nei tavoli di lavoro – noto con il nome di “Business Model Canvas” e in uso anche in altri ambiti imprenditoriali – ha permesso di individuare e discutere modelli di business innovativi utili alla crescita e allo sviluppo del turismo.Dopo quelle citate seguiranno altre tappe dedicati allo stato dell’arte del turismo in Piemonte, con e per i rappresentanti dei sistemi turistici locali. Nell’autunno è previsto inoltre un incontro finale per la presentazione del Piano strategico. Gli Stati generali del turismo sono un progetto dell’Assessorato alla cultura e al turismo della Regione Piemonte, realizzato da DMO Piemonte Marketing in partnership con BTO Educational e in collaborazione con: CNA, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Uncem e Unioncamere.