Il convento ecologico per il turismo

Karl ZIlliken Il convento “bio” motore del turismo per Isola. E l'artefice di tutto questo è nientemeno che Papa Francesco. È stato proprio il Pontefice, nel maggio 2015, a pubblicare l'ormai famosa enciclica “Laudato sì”, che si concentra sulla difesa del creato per garantire le generazioni future e ad Isola non solo hanno recepito il messaggio ma da subito hanno deciso di metterlo in pratica. La miriade di attività legate all'area di Santa Maria del Cengio gestita dalla Comunità dei Servi di Maria, tra il convento e l'Eremo, attira ogni anno almeno 5 mila persone, sedotte in gran parte dal lato spirituale ma anche da quello che punta all'ecologia. Lo spiegano padre Ermes Ronchi, che guida il convento e Marina Marcolini, docente di lettere all'Università di Udine che collabora con Ronchi da quasi dieci anni. I due sono anche rispettivamente presidente e vice della neonata associazione “Casa dei sentieri e dell'ecologia integrale” che mira a coordinare le attività organizzate su impulso della “Laudato sì'”. «L'obiettivo dell'associazione è di mettere in pratica quanto chiesto da Francesco – raccontano Ronchi e Marcolini -. Avevamo già iniziato con alcuni trekking eco-biblici improntati alla vita sobria. Con gruppi tra le 25 e le 40 persone abbiamo affrontato tre giorni di cammino ispirati alla sobrietà. Il telefono da usare il meno possibile, per il cibo nessuna pretesa ma soprattutto la condivisione, la riflessione ed una serie di incontri con persone che hanno fatto scelte forti nella vita. Chi ha partecipato ci ha detto che è stato l'avvio di una guarigione». Il convento ha avviato due collaborazioni importanti, sia con gli agricoltori biologici della zona che fanno parte di Aveprobi, l'associazione veneta dei produttori biologici e biodinamici, sia con l'associazione “Medici per l'ambiente”. «Per affrontare le problematiche sollevate da Papa Francesco, è necessario unire le forze e le nostre proposte guardano in questa direzione. La nostra proposta è ampia, ma soprattutto vogliamo sia di qualità - proseguono -. Ci sono anche le attività continuative del convento come la concessione in comodato dell'uliveto e del vigneto del convento ad una cooperativa che reinserisce nel mondo del lavoro persone svantaggiate, l'approfondimento biblico il venerdì sera ed il cammino esistenziale ogni mese sui sentieri verso l'eremo». L'avvio della Romea Strata che fa del convento di Isola uno dei punti salienti del percorso accompagnerà un 2018 che sarà ulteriormente ricco di proposte: «Durante l'estate – aggiungono Ronchi e Marcolini - riusciamo anche ad ospitare una ventina di persone nelle nostre camere, ma per questioni legate al riscaldamento è un'offerta limitata alla bella stagione. Ci piacerebbe aumentare il numero di camere riscaldate per fare del convento un vero e proprio punto di sosta, ma mancano i fondi. Ci sarebbe anche già nel cassetto un progetto per una ristrutturazione complessiva». Tra “Aperilibri”, concerti, approfondimenti biblici ed ecologici, il convento è un vero e proprio centro culturale per Isola e tutto il comprensorio: «Dopo l'aggressione a fra' Germano, che rientrerà prima di Natale, aumenteremo l'illuminazione ma non sarà certo un episodio buio a far cadere le tenebre sul convento» 

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